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Una settimana in Marocco:
da Fès a Marrakech
attraverso il deserto

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“In Marocco mi resi conto che la gamma dei colori che usavo era quella delle zelliges, dei zouac, delle djellaba e dei caftani. L’audacia da allora riscontrata nel mio lavoro la devo a questo Paese, alle sue armonie potenti, alle sue combinazioni ardite, al fervore della sua creatività.”

Quando lo stilista Yves Saint Laurent scoprì per la prima volta Marrakech nel 1966 ne rimase così incantato che decise immediatamente di acquistare casa qui e vi tornò regolarmente nel corso della sua vita; le sue parole riassumono perfettamente l’essenza del Marocco – il dorato della sabbia calda del deserto, il caos della Medina, i tessuti e il luccichio delle lampade nelle strade.  Le ‘armonie potenti’ di cui parla si perdono nei fumi delle concerie e ritornano con prepotenza sollevando il coperchio di una tajine bollente; di seguito il nostro itinerario di una settimana in Marocco per essere travolti dai colori e dai profumi di questo meraviglioso Paese.

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2 notti a Fès

Il nostro viaggio parte dal Nord, in una delle città imperiali più affascinanti e autentiche del Marocco con la medina più grande e più antica al mondo.

Dove dormire: i Riad sono abitazioni tradizionali marocchine, generalmente a più piani e con le camere che affacciano su un cortile e un giardino centrale; noi abbiamo scelto il Riad Tahra & Spa, in posizione strategica per visitare la Medina.

Cosa vedere: perdersi nel cuore della Medina tra i mercati, le botteghe e le mille stradine affollate; la Madrasa Bou Inania, un’antica scuola coranica finemente decorata con coloratissime piastrelle e iscrizioni in arabo; le famose concerie tradizionali Chouara, dal balcone di una delle tante botteghe di articoli in pelle con un rametto di menta fresca sotto al naso per attenuare l’odore pungente.

Dove mangiare: The Ruined Garden, Fondouk Bazaar

Marrakech Koutoubia moschea
Fès Marocco marocchini spezie souk
Fès Marocco conceria Chouara
Fès Marocco souk marocchina
Fès Marocco souk

Tour del Marocco di 3 giorni e 2 notti verso Sud, attraverso il deserto

Giorno 1 - Partenza dal Riad al mattino presto in SUV 4x4 con autista privato, diretti a Sud verso le città di Ifrane e Azrou attraverso le montagne del Medio Atlante; prima sosta alle foreste di cedro per vedere le scimmie berbere nel loro habitat naturale. Proseguiamo attraverso il passo di Tizi Ntalghamt, Midelt e lungo le magnifiche Gole dello Ziz scavate nella roccia vulcanica; vediamo il paesaggio cambiare colore prima di arrivare a Errachidia. Dopo pranzo il nostro viaggio continua attraverso la valle di Ziz a Erfoud e Rissani fino ad arrivare al deserto di Merzouga.

Montiamo su un cammello per un trekking di un’ora e raggiungiamo il nostro campo tendato in mezzo alle iconiche dune dell'Erg Chebbi, tra le più alte del Nord Africa. La cena, la notte in tenda, i canti e le danze berbere intorno al fuoco e l’alba dalle dune ci hanno regalato momenti indimenticabili.

Dove dormire: SANMAO Desert Luxury Camp

Marocco tour del deserto turbante the globe scrollers
tour del deserto cammello beduino
deserto Sahara dune sabbia turbante the globe scrollers

Giorno 2 – Dopo aver fatto sandboarding sulle dune e una ricca colazione salutiamo il deserto del Sahara; visiteremo un souk (mercato locale) attraversando villaggi nel cuore del Marocco, lontani dai turisti, dove avremo modo di cogliere la vera essenza del Paese. Un breve trekking alle Gole del Todra ci regala paesaggi mozzafiato, così come le Gole del Dades con una delle strade di montagna più tortuose del mondo e alcune singolari formazioni rocciose che sembrano corpi umani e dita di scimmia.

 

Dove dormire: Hotel Kasbah Didis

tour del marocco Gole del Dades strada tortuosa

Giorno 3 – L’ultimo giorno del nostro tour on the road continua attraverso la Valle delle Rose e la Valle del Dades fino alla città di Ouarzazate – la Hollywood d’Africa, set di numerosi colossal. La cosiddetta ‘strada delle mille kasbah’ offre numerose opportunità fotografiche; visitiamo una delle più famose, la Kasbah Amridil, raffigurata anche sulle vecchie banconote da 50 dirham. Le kasbah erano antichi edifici fortificati in cui vivevano i più ricchi del villaggio con tutta la loro numerosa famiglia.

La sosta successiva invece ci porta in un luogo patrimonio dell’Unesco, un vero e proprio villaggio antico dove il tempo sembra essersi fermato e dove sono stati girati numerosi film e serie tv (dal Gladiatore al Trono di Spade): Kasbah Ait Ben Haddou.

L’ultimo tratto del nostro viaggio ci regala uno dei panorami più belli e variegati del tour, sui monti dell’Alto Atlante fino a 2260 mt di altezza; il tour termina nel tardo pomeriggio: siamo arrivati a Marrakech.

tour del Marocco Kasbah Amridil
Tour del Marocco Kasbah Ait Ben Haddou

3 notti a Marrakech

Modaiola, caotica, affollata, rumorosa: Marrakech non rappresenta la vera essenza del Marocco eppure non può mancare in un itinerario alla scoperta di questo Paese. E’ una tappa obbligatoria, che scuote i sensi e rimane impressa nei ricordi.

Dove dormire: Riad Dar Yema, un’oasi di pace nel cuore della Medina

Cosa vedere: difficile indicare un itinerario preciso per visitare la Medina ed esplorare i vari souk; il nostro consiglio è quello di perdersi, tenendo d’occhio ogni tanto la mappa per ritornare nei punti principali della città.

La Piazza Jemaa El-Fna è uno spettacolo sia di giorno che di notte: affollata e colorata di giorno, rumorosa e disarmante di sera, troverete davvero di tutto: dagli incantatori di serpenti ai venditori di dentiere, follia pura.

La Moschea Koutoubia è un vero simbolo della città, purtroppo aperta solo ai musulmani; il Bahia Palace invece merita una visita: si tratta di uno degli edifici architettonici più interessanti, con stucchi e decori davvero notevoli. Suggeriamo anche la Madrasa Ben Youssef, tra le scuole coraniche più famose del Paese e se avete tempo potete fare un salto anche alle Tombe Saadiane.

Noi abbiamo dedicato l’ultima mattinata disponibile alla visita de Le Jardin Majorelle e il vicino Museo Yves Saint Laurent dedicato alla vita del celebre stilista che tanto ha amato il Marocco; il biglietto unico vi permetterà di visitare anche il Museo Berbero sugli usi e costumi delle popolazioni autoctone dell’Africa settentrionale.

Dove mangiare: Nomad (terrazza su Piazza delle Spezie), Zeitoun Cafè (vista su Piazza Jemaa El-Fna), Comptoir Darna (cena-spettacolo con danzatrici del ventre), La Table du Riad (cena gourmet in un Riad da sogno).

Marrakech madrasa maiolica marocchina
Marrakech Marocco Le Jardin Majorelle Yves Saint Laurent

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